marzo 16, 2012

Di quanti prodotti abbiamo bisogno? Le "Guru" danno un esempio sbagliato?


Come molti di voi sapranno già, da qualche giorno su You Tube gira la notizia di una ragazzina di 14 anni che ha preso di nascosto 100 euro dal portafogli di sua madre per comprare dei prodotti make up.
Quei soldi sarebbero dovuti essere destinati come compenso ad una visita medica importante, pertanto la madre di questa ragazzina ha scritto ad una tutorialist di YT sollevando il problema che le Guru che noi tutte guardiamo siano in realtà un cattivo esempio.


Premetto che sono venuta a conoscenza di questo fatto solo oggi e non ho la certezza di chi sia la tutorialist a cui questa lettera è stata destinata, fatto sta che questa storia ha dato il via a vari video e post di vlogging, incitando molte riflessioni.

I problemi sollevati sono molti e chi, come me, ha voluto aprire un proprio spazio per esprimere una propria opinione riguardo una grande passione, sente dentro la volontà di esprimere le proprie considerazioni rispetto questa questione.

La ragazzina, di soli 14 anni, è stata spinta a rubare, a vietare la propria famiglia di soldi necessari a qualcosa di indispensabile, dal desiderio di possedere quei prodotti invogliata dai video di You Tube.
Da questo si solleva un quesito pressante su ogni amante del make up: il make up è utile o inutile e superficiale?

Io stessa non posso non ammettere di aver desiderato un prodotto visto ed esposto, osannato, su un Blog o su You Tube e che, poi, sono andata a comprarmelo.
In questo atteggiamento, che potrebbe essere compulsivo, la dinamica è fondamentale. Sia la dinamica, sia tutto quello che c'è dietro.

Gli argomenti da affrontare sono davvero molti e cercherò di espormi punto per punto, senza confondere troppo un discorso che di per sè potrebbe essere infinito. I discorsi etici lo sono sempre.

Le Guru devono dare un buon esempio?
Dato che possono arrivare ad influenzare molte persone, soprattutto adolescenti o pre adolescenti, le Guru devono educare? 
Nel momento in cui una tutorialist spiega il modus operandi per realizzare un trucco che potrebbe far sentire la ragazza X che la sta seguendo più bella, quindi più sicura di sè stessa, condividendo in mondovisione la propria conoscenza professionale e la propria creatività, già sta insegnando praticamente qualcosa.

Dovrebbero esplicitamente dire, affermare e rimarcare che l'ennesima tonalità di rosa chiaro, scuro, dorato, pescato, freddo è un prodotto che non è necessario? 
Devono evidenziare che la ragazza X che la sta seguendo non ha affatto bisogno di quella tonalità di colore?
Io direi proprio di no.
Non è un nostro dovere spiegare la differenza tra fondamentale e superfluo e accertarci che chi ci segue abbia questa differenza ben chiara in mente.

E' vero che siamo gli emittenti di un messaggio che dobbiamo dare con molta cautela, ma non possiamo attribuirci la responsabilità sul modo in cui questo può essere recepito.
Non siamo noi a dover insegnare il valore dei soldi per riparare un atteggiamento compulsivo, ma gli educatori, gli insegnanti e ovviamente la famiglia a dover provvedere a insegnare che le cose hanno un valore e il valore deve essere ridimensionato in base alle possibilità che si hanno (e che personalmente ci si crea).
Noi siamo gli emittenti di un messaggio, ma non la sua chiave di lettura.

E' vero che abbiamo degli obblighi nei confronti di chi ci segue e pertanto dovremmo valutare davvero, davvero, bene cosa diciamo perchè mettiamo in moto un meccanismo di marketing pubblicitario senza precedenti.
Altro non è che il caro vecchio "passaparola", positivizzato nel momento in cui noi blogger \ youtuber procuriamo al prodotto una personificazione visiva e una visualizzazione mentale che viene resa in maniera favorevole, fatta - per il fan \ follower - da una persona da cui si sta cercando un'opinione e a cui abbiamo donato la credibilità e la nostra fiducia e si crea in noi la voglia di possederlo, anche se non ci serve.

Questo è un discorso che tocca particolarmente chi, come me, fa praticamente solo recensioni di prodotti.
Siamo noi che nel post, tramite le parole e le immagini, vi stiamo esponendo un'opinione che può convincere a comprare o meno.

Questo è il motivo per cui con il passare del tempo ho smesso di pubblicare notizie sulle collezioni stagionali (infatti mi limito a parlare delle tipologie di look proposte in passerella o dei colori di tendenza, consigliando solo prodotti low cost, ossia sotto i 10 euro).

Il pubblicare la notizia di una collezione stagionale inviata gratuitamente a una blogger o a una youtuber è uno dei meccanismi più malati e subdoli a cui una casa cosmetica e un'appassionata possa assoggettarsi.
Di colpo tutta la community comincia a parlare della nuova collezione di Neve Makeup.
You Tube, Blog, Facebook, Twitter. Non si legge nient'altro.
Le blogger e le youtuber si sentono importanti in quanto l'azienda X ha dato loro un'effimera considerazione inviando prodotti gratis e loro si sentono incoscientemente obbligate a parlane bene o in maniera neutrale, ma mai male.
Pochissime persone che fanno video o hanno un Blog saranno sincere al 100% rispetto a un prodotto inviato gratuitamente. Il regalo, il compenso, il prodotto in più è qualcosa per cui non c'è voluto sudore e soldini, quindi è sempre apprezzato. Piuttosto daranno una descrizione neutrale, ma mai un parere negativo sul prodotto.
Ho visto blogger pubblicare post sulle saponette da un euro comprate al supermercato pur di fare presenza e Guru parlare bene di marche schifose di cui non comprerei nemmeno il packaging vuoto senza cialda dentro. A maggior ragione se l'ennesima edizione primaverile della casa cosmetica X è lo stesso rosa dell'anno scorso, ma con i brillantini.

Ci vuole un'etica per parlare di una propria passione?
Le blogger e le youtuber devono rinunciare ai prodotti gratis?
Assolutamente no.

Qui si parla di passione in maniera passionale, personale, estremamente soggettiva. Blogger e Youtuber continuano a fare il lavoro per cui vengono stipediate, che sia in moneta o in beni materiali. E' il motivo per cui ci si apre uno spazio personale, per farsi conoscere e seguire.

E' chi ci legge che deve avercela, l'etica.
Deve capire che ciò che viene detto non è oro colato. Va tutto proporzionato all'esperienza della blogger \ youtuber e a quella dello spettatore per dare il relativo valore al tutto, in primis a ciò che si intende comprare.

I prodotti sono inutili? 
Se li usate, no. Se li tenete lì a fare numero perchè avete il ventitreesimo pigmento marrone MAC della collezione X (uno freddo, uno caldo, uno chiaro, uno scuro, uno con i riflessi blu, uno coi riflessi dorati... mai provato a mischiare i colori sulla palpebra di due ombretti diversi? Otterrete lo stesso risultato) pagati 24 euro l'uno per un totale di 552 euro e a prendere polvere e 100 grammi di prodotti usati pochissimo, assolutamente si.
Io compro in continuazione e non solo per soddisfazione personale, ma anche perchè finisco tutto. Ma io faccio questo come lavoro (truccatrice) quindi per me il ricambio, l'acquisto di nuovi prodotti, la sperimentazione è necessaria. Tanto meglio se riesco a farci anche un Blog.

I prodotti, se si ha una passione, non sono superflui.
Basta guadagnarseli. Basta risparmiare per comprarsi ciò che si desidera. Nessuno può venire a sindacare come si spendono i propri, sudati, soldi.
Ma vi assicuro che, se si ha davvero creatività, si può fare tutto con una palette Zoeva da 88 colori che costa 17 euro.

Se si prova quella dolce invidia verso qualcuno che possiede e ci mostra un prodotto che noi subito vorremmo, non è l'invidiato che deve cambiare, ma chi questa invidia la prova per riuscire a stare bene con sè stesso.

Io consiglio sempre di leggere più recensioni possibili, soprattutto per chi è costretto a comprare principalmente online come me.

Consiglio di valutare bene chi vi sta promuovendo un qualsiasi prodotto e, cosa importantissima, se il make up che volete realizzare con il prodotto X di cui bramate l'acquisto riuscite a realizzarlo con ciò che avete già.

Tenete sempre presente che chi ascoltate ha un tipo di pelle, di alimentazione, di attività fisica, diverso dal vostro, quindi la resa sarà differente.

Tenete presente che i colori in video e in foto sono falsati e ciò che vi può sembrare un colore fantastico spessissimo si chiama photoshop.

Tenete presente che una ragazza che non sa usare realmente determinati prodotti non può nemmeno dare giudizi veritieri sulla performanza degli stessi e che nessun professionista venderà mai i suoi segreti su You Tube o in un Blog.

E voi cosa ne pensate? :-)

Mollato il suo lavoro tra le scartoffie nel 2010 persegue la sua grande passione per il beauty, cominciando il suo viaggio nel mondo della cosmesi e del trucco per specializzandosi in diverse accademie (tra cui una di acconciatori) in dermatologia, cosmetologia, camouflage e pelli problematiche, fashion photography e trucco Sposa. Ha lavorato per diversi make up brands e scritto per Beauty Magazine, sino ad arrivare a Kryolan a gennaio 2017. Sperimentatrice con una forte passione per il creativo, attualmente lavora freelance come Skincare Specialist e truccatrice Make Up Artist su Modena. Presso MUTINART è Art Director, docente e responsabile del piano formativo dell'indirizzo di trucco professionale.

1 commenti:

  1. si l'argomento è complesso...ma credo che ognuno debbe coprare cosmetici in base alla sua disponibilità economica...si possono trovare prodotti simile che costano meno...io ho una passione per i trucchi...ne ho molti per me non è uno spreco comprarli...truccarmi mi fa sentire più sicura di me :)...prima di comprare un prodotto recensito su yt o su qualche blog...lo provo se è possibile! e a volte prodotti che vedo su internet e desidero tantissimo visti in negozio mi stavano malissimo o non mi piacevano!!

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