gennaio 30, 2014

Nail Care: La ricostruzione rovina le unghie? Le unghie respirano? Falsi miti sulla ricostruzione delle unghie.
Dopo il post, ormai antiquato, sulla Metafisica Delle Unghie (del 2012), vorrei chiacchierare con voi di un argomento abbastanza complesso e su cui girano sul web parecchie leggende metropolitane.
Partiamo dal principio: sapete cosa sono le unghie?

Le unghie sono degli annessi cutanei (così come i peli) che si formano attraverso il processo di cheratinizzazione dell'epidermide e hanno una funzione principalmente protettiva.
La pelle è l'organo più esteso del nostro corpo e ha una funzione protettiva per muscoli e organi interni, di termoregolazione e di ricezione degli stimoli esterni.

Cercherò di essere più concisa e breve possibile, ma l'argomento è vasto ed articolato.

La pelle è composta da 3 strati: quello più esterno, l'epidermide, il derma e l'ipoderma.

L'ipoderma è costituito principalmente da adipociti (la ciccia, in vulgus), funge da isolante termico e la sua rotondità funge da cuscinetto isolante per muscoli e organi sottostanti. Nonchè: è ciò che ci dà la forma che abbiamo.

Il derma è ricco di terminazioni nervose e vasi sanguigni.
Chiunque abbia visto da piccolo il cartone animato "Esplorando il corpo umano / Siamo fatti così" sa, senza scuse, che i globuli rossi apportano dai polmoni l'ossigeno attraverso i vasi sanguigni a tutti i tessuti, compreso quello epiteliale.


L'epidermide è lo strato della pelle più esterno.
A sua volta è suddiviso in 5 strati che, partendo dal più interno, sono:
- Strato basale (o germinativo)
- Strato spinoso (o malpighiano)
- Strato granuloso
- Strato lucido (palmi delle mani e dei piedi si fermano a questo strato)
- Strato corneo (il più esterno)

La suddivisione in questi strati è dovuta al processo di cheratinizzazione. Che parolone.
Altro non è che il ciclo vitale delle cellule epiteliali, i cheratinociti, che nascono (strato germinativo), crescono e muoiono (strato corneo). Quindi, lo strato più esterno, è formato da cellule necrotizzate.
Morte.
Caput.

Non ditemi che vi sentite in colpa quando vi fate lo scrub o il peeling al pari di quando "non fate respirare le unghie" con la ricostruzione.

Abbiamo appena assodato scientificamente attraverso un cartone per bambini che sono i globuli rossi nei vasi sanguigni dentro la pelle che apportano l'ossigenazione.
Dovreste sentirvi in colpa anche quando vi vestite.

L'ho detto con molto sarcasmo, certamente, ma alla domanda: le unghie respirano? La risposta è NO.
Tutti quegli articoletti sul fare respirare le unghie sono cazzate.

Cosa può fare male in una ricostruzione, allora?


I raggi UV della lampada: al pari di stendersi come una lucertola al sole d'estate.
Usate sempre una protezione solare d'estate, d'inverno e durante ogni esposizione, compresa quella durante la ricostruzione.
Ogni onicotecnica che si rispetti vi metterà una protezione solare e, se non lo fa, chiedetela!

Le unghie si assottigliano con la ricostruzione.
Non è, però, la ricostruzione in sè che assottiglia le unghie.
Le unghie si assottigliano nella ricostruzione perchè chi ve l'ha fatta non è una professionista e vi ha limato, limato, limato e ancora limato.
Prima di procedere alla tecnica di ricostruzione basta opacizzare e preparare adeguatamente l'unghia.
Se le vostre unghie si sono assottigliate, la soluzione è cambiare onicotecnica!

Affidarsi a una persona che non è professionale o professionista, vi porta a correre molti rischi: infezioni in primis. Micosi, muffe.
Diffidate di chi usa la fresa direttamente sul letto ungueale (scelta di molte per velocizzare il lavoro) e non solo sul gel.
E, soprattutto, non staccatevi la ricostruzione a morsi! E, se lo fate, non incolpate la ricostruzione di avervi rovinato le vostre belle unghiette!

Come posso riconoscere una professionista da una che non sa cosa sta facendo?

Chiedetele di spiegarvi il processo di cheratinizzazione. ;-)


Detto questo, vi lascio con una carrellata di ricostruzioni bellissime!

Lavoro di una vera Master italiana: LETIZIA CAMPIONI

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Se hai domande o vuoi dirmi cosa ne pensi, lasciami un commento! ;-)





Mollato il suo lavoro tra le scartoffie nel 2010 persegue la sua grande passione per il beauty, cominciando il suo viaggio nel mondo della cosmesi e del trucco per specializzandosi in diverse accademie (tra cui una di acconciatori) in dermatologia, cosmetologia, camouflage e pelli problematiche, fashion photography e trucco Sposa. Ha lavorato per diversi make up brands e scritto per Beauty Magazine, sino ad arrivare a Kryolan a gennaio 2017. Sperimentatrice con una forte passione per il creativo, attualmente lavora freelance come Skincare Specialist e truccatrice Make Up Artist su Modena. Presso MUTINART è Art Director, docente e responsabile del piano formativo dell'indirizzo di trucco professionale.

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